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Bosca spumante


"Di Bosca in Bosca"

I Bosca e il vino di Canelli

Il Vivandiere degli emigranti

Dall’azienda nazionale all’azienda internazionale

Da Industriale a contadino

Usare il passato per inventare l’avvenire

Stati Uniti

Italia

Israele

Il resto del Mondo

L’Acquisizione della Cora

La risposta alle nuove sfide del mercato

Ricerca e innovazione

Prodromi di una assoluta novità

La Porta del Baltico

Il matrimonio del vino con i cereali

L'Asti cinque stelle

Noblesse oblige

LA PORTA DEL BALTICO

Gintaras Skorupskas è un giovane medico lituano di Kaunas specializzato in cardiochirurgia all’Università di Mosca. Nel 1991 le truppe russe sono costrette dalla rivolta popolare ad abbandonare la Lituania che diventa indipendente. Skorupskas decide di abbandonare la professione e tentare la fortuna nel commercio. Conosce bene il russo e l’inglese e la posizione geografica della Lituania ne fa la naturale cerniera per gli scambi commerciali tra Russia e mondo occidentale. Il successo del Bosca in Russia non gli era sfuggito ed appena ne ha l’opportunità si presenta a Canelli e ne ottiene la distribuzione esclusiva per i paesi Baltici. Qui il prodotto conosce un successo forse ancora maggiore che altrove. Ma Skorupskas è conscio del pericolo che, dopo l’iniziale periodo di anarchia normativa provocato dalla transizione dal comunismo al sistema di libero mercato, prodotti come gli alcolici possano subire pesanti limitazioni all’importazione.
Luigiterzo Bosca gli aveva parlato del suo programma di costituire joint ventures con partners che avessero il gusto del rischio e l’ambizione di creare la propria azienda.
Stabilimento la Boslita ir Ko in LituaniaNel 1997 viene costituita a Kaunas la Boslita ir Ko per la produzione in Lituania dello spumante Bosca. Lo stabilimento creato a tempo di record diventa operativo all’inizio del 1998 malgrado le lungaggini burocratiche locali. Oggi a Kaunas vengono prodotte oltre quattrocentomila bottiglie al mese e il “Bosca” è diventato in pochissimo tempo il leader del mercato, non solo, ma, quella che sembrava soltanto una teoria —indipendenza e prodotti innovativi come condizioni di successo per le aziende famigliari— aveva dimostrato sul campo la sua validità.
In poco più di un anno a Kaunas sono arrivati giovani imprenditori da diversi paesi dell’Est, attratti dalla speranza di poterne replicare il successo nei loro paesi. In mercati come la Moldavia, la Bosnia, il Kazakstan ed in molte repubbliche della Federazione Russa lo spumante ha davanti a sé consistenti possibilità di diffusione e sviluppo: prodotto voluttuario ma accessibile a tutti, con pochi rubli permette di partecipare ad un nuovo benessere invano a lungo sognato.

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