Come si beve il Vermouth? Piccola guida alla degustazione

Ha ereditato il nome da una pianta, l’artemisia maggiore, chiamata in tedesco Wermut: il Vermouth è senz’altro uno dei prodotti più rivalutati degli ultimi anni, grazie ai progressi nel campo della mixologia e nella diffusione di un’usanza originariamente solo milanese, l’aperitivo. Bevuto da solo, in miscela con altri alcolici o usato in cucina, il Vermouth è sorprendentemente versatile. Ma come si beve il Vermouth?

Ecco una piccola guida per degustarlo – e utilizzarlo – al meglio.

1. Liscio

Il Vermouth, rosso o bianco, può essere gustato da solo: l’importante è che sia ben freddo, perché l’alcol e la glicerina non lo rendano troppo dolciastro e caldo per la gola. Conservarlo in frigorifero dopo l’apertura è una buona idea, soprattutto per mantenere intatto il suo aroma e il suo inconfondibile gusto.

Il Vermouth rosso è perfetto accompagnato da ghiaccio e una fetta d’arancia o da scorze di mandarino, mentre il Vermouth bianco si sposa benissimo con ghiaccio e scorza di limone, ma anche con le classiche olive o addirittura le foglie di menta. Per i meno temerari può essere accompagnato da una spruzzata di soda o di acqua frizzante.

2. In miscela

Il Vermouth, è risaputo, è una delle basi più utilizzate nei cocktail da aperitivo più celebri. Non manca, ad esempio, nel classico Negroni e nel Negroni sbagliato, nell’Americano e nel Manhattan, infine nel celebre Cocktail Martini (dove a essere usato è il Vermouth Dry) e nel Vesper Martini di Bondiana memoria.

Il più famoso di tutti questi cocktail, comunque, resta il Negroni: una miscela di gin, Vermouth e Bitter, semplice e richiestissimo nei bar di tutta Italia. Un ottimo modo per avvicinarsi – senza esagerare! – al mondo dei Vermouth.

3. In cucina

Infine, il Vermouth è un grande alleato anche in cucina, dove può essere usato per marinare carne o pesce prima della cottura, oppure per insaporire un soffritto un po’ anonimo e, perché no, sfumare un risotto o preparazioni di carne e pesce che richiedono lunghe cotture.

Sorpresa finale: in pasticceria il Vermouth viene molto utilizzato nella preparazione di dolci al cucchiaio, come torte e prodotti da forno. Tanto è vero che lo si trova anche nella ricetta originale del tiramisù.

Ben lontano dall’essere difficile da comprendere e gustare, il Vermouth è uno dei prodotti di cui un piemontese non può che andare fiero, sia per le caratteristiche sia per la sua storia. Vuoi assaggiare un Vermouth unico e prodotto con la ricetta tradizionale piemontese? Prova il Vermouth Bosca, lo trovi qui. 

Rossano Boffa

Mastro spumantiere Enotecnico classe 1971, si è formato alla scuola Enologica di Alba, glorioso istituto fondato nel 1881. Nato nelle terre d'Asti, centro di Moscato e Barbera, è cresciuto professionalmente a Canelli, dove ha imparato l'arte spumantiera. Bosca è la sua casa dal 2002: qui ha trovato un ambiente privo di preconcetti dove l'enologia può essere applicata nel più classico dei modi oppure può essere sviluppata con innovazione. Le sue passioni? Suonare la batteria, il cinema d'autore, il Rock anni Settanta e la degustazione di sigari con vini speciali. E il trail running, che consiste nel correre su e giù tra i bellissimi vigneti di Langhe e Monferrato.

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