Coppa e spumante: la storia del calice più famoso

È una questione antica come il vino stesso: lo spumante (e lo Champagne e, in generale, la bollicina) va bevuto nel flute o nella coppa?

Non vogliamo certo dare una risposta noi in queste poche righe! Ciò che possiamo fare, però, è ripercorrere assieme un po’ di storia del calice da spumante. Seguimi!

La coppa

Tradizionalmente la coppa è legata a un personaggio storico e molto controverso, cioè Madame de Pompadour, l’amante di re Luigi XV di Francia. Narra la leggenda che il bicchiere fu modellato sul suo seno, reputato praticamente perfetto.

Una scelta non casuale e non dovuta solo all’estetica: Madame de Pompadour, infatti, amava il vino spumante e lo sorseggiava a ogni buona occasione.

Qualcuno sostiene che la coppa, invece, sia nata in Inghilterra… ma la versione francese è decisamente più romantica!

Il flute

Per quanto riguarda il flute, invece, questo bicchiere stretto e lungo è stato pensato per evitare la dispersione delle bollicine e degli aromi, che tendevano a sparire più in fretta con un’imboccatura così larga.

Il flute, invece, incanala tutti gli aromi e le bollicine, dirigendoli verso il naso: ha, però, lo svantaggio di avere un’imboccatura troppo stretta.

Viene pertanto usato soprattutto in occasione dei brindisi (capodanno, Natale…).

La soluzione

A oggi viene riconosciuto universalmente che il miglior bicchiere per degustare ogni tipo di vino e spumante è il calice da degustazione ISO, che ha ogni caratteristica studiata alla perfezione, dallo stelo all’imboccatura. Oggi per lo spumante, inoltre, si usa il flass, una via di mezzo tra il flute e il bicchiere (glass) perché ha l’imboccatura larga e il corpo stretto. Ricorda, insomma, la corolla di un tulipano.

Ricapitolando:

  • Nelle degustazioni: calice da degustazione ISO
  • A tavola, all’aperitivo, nella quotidianità: flass
  • Spumante dolce (come il Moscato d’Asti di Canelli): coppa
  • Brindisi di capodanno: flute

Cin cin!

 

Ps. Sapevi che Bosca ha una storica collezione di calici da spumante davvero unici? Il pezzo più antico è del 1700, tutte le info le trovi qui.

Pia Bosca

CEO Bosca SpA Pia è nata ad Asti nel 1969, nella sesta generazione della famiglia che si occupa dell’azienda di casa dal 1831. Da sempre ha respirato l’aria del mondo dello spumante, sparkling in ogni sua sfaccettatura. Tanto che il papà Luigiterzo, per festeggiare il primo mese di Pia, sembra le abbia fatto assaggiare il suo più prezioso spumante intingendovi il mignolo: in famiglia si racconta che, quel giorno, separare Pia da quel goccio di spumante sia stato praticamente impossibile! Laureata in Giurisprudenza, oggi Pia è sposata e ha una bimba che ha iniziato alla vita allo stesso modo. Gestisce Bosca assieme ai fratelli: un lavoro che è anche una passione.

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