Dulcis in fundo

Dolce e vino: come abbinarlo?

L’abbinamento tra dessert e vino è da sempre un’ardua sfida. Come esaltare senza coprire il nostro dolce fine pasto?

Ecco alcuni semplici accorgimenti che vogliamo condividere con voi.

Il primo consiglio che vogliamo darvi è quello di evitare il contrasto tra vino e dessert. Vogliamo infatti dissuadervi dal tentare un’operazione pressoché impossibile, in quanto richiederebbe l’utilizzo di vini con un tasso alcolemico troppo elevato.

Nel caso dei dolci si consiglia di valutare solo mediante affinità o analogia (es. vino dolce – dolce)

“Il dolce può provocare due sensazioni in bocca: l’effetto succulenza e l’effetto spugna (le occhiature della pasta lievitata asciugano la bocca).

Nel caso di effetto succulenza si ricorre a vini dolci di buona alcolicità e struttura per aumentare l’astringenza, mentre per l’effetto spugna occorreranno dei vini dolci a bassa gradazione alcolica freschi che ripristino la salivazione”

Mai “meno dolce”

Nella scelta del vino è importante che la sensazione zuccherina del vostro calice sia superiore a quella del vostro dolce. Questo aspetto è davvero importante in quanto permetterà di apprezzare il vostro vino nella sua totalità senza che predomini la componente acida. Vi sconsigliamo di abbinare spumanti secchi in favore di quelli dolci come Five Stars Asti DOCG.

Torte gelato e sorbetti

L’abbinamento tra vino e gelato è una sfida persa in partenza. Il vostro tentativo di ricercare l’abbinamento perfetto sarà inutile. Il freddo che ciascun cucchiaino di sorbetto o gelato trasmetterà alle vostre papille gustative si comporterà come un anestetizzante. I vostri ospiti non coglieranno alcun sapore per alcuni minuti.

Dolci al cioccolato

Ganache al cioccolato o mousse al cacao? Meglio accompagnarle con vini invecchiati molto dolci. I vostri ospiti riusciranno a godersi appieno i vostri golosi dessert.

Con la frutta secca meglio il Moscato d’Asti.

Inutile approfondire le vostre ricerche il calice ideale per accompagnare dolci a base di frutta secca o candita è il Moscato d’Asti DOCG. Si tratta di un vino zuccherino molto profumato che ben si sposa con uvetta o canditi.

Ed ora? Ovviamente mettiamoci all’opera in cucina!

Buon lavoro!

Rossano Boffa

Mastro spumantiere Enotecnico classe 1971, si è formato alla scuola Enologica di Alba, glorioso istituto fondato nel 1881. Nato nelle terre d'Asti, centro di Moscato e Barbera, è cresciuto professionalmente a Canelli, dove ha imparato l'arte spumantiera. Bosca è la sua casa dal 2002: qui ha trovato un ambiente privo di preconcetti dove l'enologia può essere applicata nel più classico dei modi oppure può essere sviluppata con innovazione. Le sue passioni? Suonare la batteria, il cinema d'autore, il Rock anni Settanta e la degustazione di sigari con vini speciali. E il trail running, che consiste nel correre su e giù tra i bellissimi vigneti di Langhe e Monferrato.

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