Il 21 e 22 maggio la Carovana Rosa arriverà nel Basso Piemonte, toccando Novi Ligure e Alessandria. A un passo dalle nostre colline, andrà in scena un omaggio alla storia del ciclismo. Ecco come godersi lo spettacolo con il calice giusto
C’è un filo (rosa) che lega la fatica sui pedali al piacere di un calice. Questo maggio, il Giro d’Italia numero 109 toccherà le terre leggendarie del Basso Piemonte. L’arrivo a Novi Ligure e la successiva ripartenza da Alessandria riporteranno la Maglia Rosa proprio su quell’asfalto che ha visto nascere le leggende di questo sport.Â
Anche se il Giro moderno è fatto di tecnologia e velocità , per noi piemontesi l’arrivo della carovana qui avrà sempre un sapore diverso. È memoria, è paesaggio, è la scusa per celebrare l’eccellenza di una regione che ha dato i natali ai “Campionissimi” e ai grandi vini di queste colline.
Quando passa il Giro d’Italia 2026 a Novi Ligure?
Per chi sta pianificando l’agenda o il brindisi, ecco le coordinate da tenere a mente: la 12ª tappa approderà a Novi Ligure giovedì 21 maggio 2026, dopo aver scalato l’Appennino partendo da Imperia. Il giorno dopo, venerdì 22, si riparte dalla vicina Alessandria. Un doppio appuntamento che trasforma il Basso Piemonte nel cuore pulsante della corsa, regalando l’assist perfetto per riscoprire i sapori di questo territorio.
Novi Ligure: dove il ciclismo è diventato leggenda
L’arrivo a Novi sarà un tuffo nell’epopea di Fausto Coppi e Costante Girardengo. Quella è terra di “passisti”, di gente tosta che sa che i grandi risultati non arrivano subito, ma richiedono tempo, costanza e sacrificio.
È una filosofia che sentiamo fraterna. Per onorare il Giro che attraversa le strade del ciclismo eroico, abbiamo scelto un vino che condivide con quei campioni d’altri tempi la stessa dote fondamentale: la pazienza.
Il nostro fuoriclasse? Mille Notti Rosé Collezione Luigi Bosca
Per l’occasione non stapperemo una bollicina qualsiasi, ma un Metodo Classico che vede la luce solo dopo aver riposato per non meno delle mille notti evocate dal suo nome, cullato dal buio e dal silenzio delle nostre Cattedrali Sotterranee.
Questo grande spumante è l’omaggio ideale alla tappa. Se il suo rosa tenue richiama la maglia dell’uomo al comando, è il sorso a raccontare la gara. Proprio come una grande scalata, rivela un profilo complesso: parte con la saggezza del miele e della crosta di pane, per poi lanciarsi in uno scatto finale di freschezza ai frutti di bosco.
Il trucco per godersela (davvero)
Il 21 maggio è un giovedì lavorativo. Probabilmente mentre ci sarà la volata, voi sarete in una call o nel traffico. Meglio così. La sera è il momento perfetto per trasformare una replica televisiva in una “serata evento”.
Ecco il piano d’attacco: Mentre vi collegate a RaiPlay per godervi le riprese aeree, assicuratevi che il Mille Notti sia bello fresco, tra gli 8 e i 10 gradi. Cosa abbinare? Puntate sulla semplicità “strong”: una Robiola di Roccaverano o due acciughe al verde. Sono sapori decisi che il nostro Metodo Classico non teme, anzi: li prende sottobraccio e li porta a spasso con quell’eleganza anticonformista che è la vera firma di casa Bosca.
Il Piemonte si vestirà di rosa. Noi ci mettiamo le bollicine, voi metteteci il tifo. Cin cin!
P.S.: Volete scoprire il percorso completo del Giro d’Italia 2026?
Se la vostra passione per le due ruote non si ferma a Novi Ligure, potete consultare il calendario ufficiale e l’altimetria di tutte le 21 tappe direttamente sul sito della Corsa Rosa.Â