Trasferita la collezione di moscati Bosca

Si sono concluse definitivamente le operazioni di trasferimento della storica collezione ampelografica a una nuova particella di vigneto situata in Canelli.
Bosca ha infatti istituito, a partire dal 1980, una collezione di moscati di varie provenienze, consapevole dell’importanza e del valore di questo vitigno, ossia la varietà più pregiata a bacca bianca, dal profumo inconfondibile, intenso e dall’aroma dolce e fruttato.

La collezione, che vanta 142 cloni e vitigni diversi, è coltivata sui terreni di famiglia a Canelli, centro dell’area di produzione del Moscato d’Asti, e costituisce un eccezionale strumento per esplorare la diversità del moscato stesso, la morfologia delle varietà, l’attitudine alla vinificazione e il potenziale produttivo.

Le attività di trasferimento sono state svolte allo scopo di meglio garantire una maturazione ed una fascia produttiva più omogenea, nonché fornire una campionatura adeguata a future ricerche e studi connessi.

E’ nostra intenzione di aprire a breve la collezione al pubblico, includendola in uno degli itinerari di visita del sito UNESCO.

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