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Perché il tappo dello spumante fa il botto?

Il Natale si avvicina a grandi passi, portando con sé la voglia di stappare le bottiglie di spumante che conserviamo in cantina per questa e altre grandi occasioni.

Bollicine, gioia, il rumore del tappo che salta…
a proposito: ti sei mai chiesto perché il tappo dello spumante fa il botto?

Una risposta semplice

Le bollicine sono la causa del botto. Tutto qua?
In realtà il principio base è proprio questo: lo spumante è un vino molto ricco in anidride carbonica ed è tenuto sotto pressione. Sia che il vino venga imbottigliato subito dopo la prima fermentazione (Metodo Classico) o dopo la presa di spuma in autoclave (Metodo Martinotti o Charmat) si tratta comunque di vini che subiscono una seconda fermentazione e che sviluppano grandi quantità di anidride carbonica.
Ciò richiede bottiglie rinforzate, molto spesse, e tappi tenuti ben fermi da gabbiette in filo zincato
Quando la gabbietta viene rimossa, il tappo non può più essere trattenuto e i gas compressi lo fanno saltare.

Una risposta tecnica

Se il fenomeno ti incuriosisce, posso dirti che dentro una bottiglia di spumante c’è una pressione di almeno 3,5 bar, più spesso attorno ai 5-6 bar.

Inoltre, anche la temperatura della bottiglia incide sul tipo di botto: hai mai provato a stappare uno spumante troppo caldo? Nel migliore dei casi avrai subìto o fatto subire una “doccia” di schiuma! Questo perché il calore concentra il gas nella parte alta della bottiglia: eh sì, proprio sotto il tappo.

Brindisi!

La scienza spiega perfettamente un fenomeno che tutti conosciamo e che abbiamo imparato ad associare alle feste. Natale, capodanno, laurea o compleanno: l’importante è brindare insieme! Scopri le bollicine di sempre Bosca, le trovi qui.

Rossano Boffa

Mastro spumantiere Enotecnico classe 1971, si è formato alla scuola Enologica di Alba, glorioso istituto fondato nel 1881. Nato nelle terre d'Asti, centro di Moscato e Barbera, è cresciuto professionalmente a Canelli, dove ha imparato l'arte spumantiera. Bosca è la sua casa dal 2002: qui ha trovato un ambiente privo di preconcetti dove l'enologia può essere applicata nel più classico dei modi oppure può essere sviluppata con innovazione. Le sue passioni? Suonare la batteria, il cinema d'autore, il Rock anni Settanta e la degustazione di sigari con vini speciali. E il trail running, che consiste nel correre su e giù tra i bellissimi vigneti di Langhe e Monferrato.

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