Che caldo! 3 trucchi per raffreddare lo spumante

Se c’è una cosa veramente poco piacevole, e non solo d’estate, è trovarsi a stappare una bottiglia di spumante… caldo. In casa Bosca abbiamo sempre avuto il privilegio di vivere appieno il mondo delle bollicine: ecco perché per me lo spumante non freddo al punto giusto è appena una vera e propria eresia!

Capita, però, di avere il frigorifero troppo pieno, di aver calcolato male i tempi oppure di aver stabilito all’ultimo quale delle bottiglie conservate in cantina aprire.

Insomma, come fare per raffreddare in tempi molto brevi una bottiglia di spumante?

Io ho 3 trucchi e vorrei condividerli con te!

Premessa

Ci sono due cose da sapere prima di iniziare:

  • La temperatura di servizio perfetta per una bollicina è tra i 6 e gli 8 gradi centigradi: temperature più basse eliminano i sentori, più alte rovinano l’acidità tipica degli spumanti e aumentano la sensazione calda data dall’alcol;
  • Quelle che sto per elencare sono misure di emergenza. Meglio pianificare in maniera corretta il raffreddamento delle bottiglie, soprattutto per quelle più pregiate.

I 3 trucchi

Ecco come fare per raffreddare velocemente una buona bollicina:

  • Cum grano salis – Se hai del ghiaccio nel congelatore (o se puoi procurartene una manciata nel bar più vicino) disponilo in un secchiello e aggiungi acqua fredda e un cucchiaio di sale grosso. La reazione combinata di questi elementi raffredderà la bottiglia in pochissimi minuti: provare per credere.
  • Basta uno straccio – O della carta assorbente. Un buon trucco per accelerare l’effetto congelante del freezer è avvolgere prima la bottiglia in uno straccio zuppo d’acqua fredda o in diversi strati di carta assorbente, sempre bagnata. Tieni presente che lo straccio tende a non rovinare l’etichetta della bottiglia, mentre la carta assorbente sì.
  • Ecco l’idea che preferisco – Visto che noi puristi sconsigliamo l’inserimento di un cubetto di ghiaccio nel calice, che finisce per alterare lo spumante, propongo in alternativa l’uso di acini d’uva… ghiacciati. Basta infatti tenere in freezer uva, lamponi, pezzetti di frutta vari da usare all’occorrenza: raffredderanno lo spumante e lo renderanno più colorato e divertente!

Prova con lo Sparkletini

L’ultima idea che ti ho proposto è ottima per lo spumante ma è perfetta per lo Sparkletini: fragole ghiacciate per la versione Fragola, pezzi di pesca per la versione Pesca, lamponi per la versione Lampone e mirtilli per la nuova versione Açaì. Vuoi provarli tutti? Li trovi qui

Rossano Boffa

Mastro spumantiere Enotecnico classe 1971, si è formato alla scuola Enologica di Alba, glorioso istituto fondato nel 1881. Nato nelle terre d'Asti, centro di Moscato e Barbera, è cresciuto professionalmente a Canelli, dove ha imparato l'arte spumantiera. Bosca è la sua casa dal 2002: qui ha trovato un ambiente privo di preconcetti dove l'enologia può essere applicata nel più classico dei modi oppure può essere sviluppata con innovazione. Le sue passioni? Suonare la batteria, il cinema d'autore, il Rock anni Settanta e la degustazione di sigari con vini speciali. E il trail running, che consiste nel correre su e giù tra i bellissimi vigneti di Langhe e Monferrato.

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