Centro per la Cultura e per l’Arte Luigi Bosca

Il Centro per la Cultura e l’Arte Luigi Bosca ha la cultura del vino nel suo DNA. Per esplorarne tutte le sfaccettature è vorace nel perseguire tutte le espressioni del sapere: pittura, scultura, ma anche letteratura, filosofia, politica e teatro, fino al collezionismo. Senza chiasso come è nostra tradizione nelle terre di Piemonte.

E’ il motore grazie al quale le nostre Cantine diventano testimoni silenziose dell’incontro tra ogni espressione di cultura ed arte. Grazie a questo approccio, sono passati in cantina concerti di Paolo Conte, Carlo De Bortoli, Susanna Ghione, Jörg Demus e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Poi ancora Severino Gazzeloni, Katia Ricciarelli, Renato Dulbecco, Amos Oz, Gustavo Zagrebelsky.
Ad esso è legata la casa d’edizioni che cura la pubblicazione di alcuni volumetti incentrati principalmente sullo studio del sapere locale. Hanno coì visto la luce:
“Come i pampini” di Ilio Marocchino, stampato nel 1993.
“Su queste colline” di Luciano Usseglio Tomasset, stampato nel 1996.
“La quadreria in cantina” a cura di Arabella Bosca, stampato nel 1997.
“Di Bosca in Bosca” di Dan Vittorio Segre e Maurizio Viroli, stampato nel 2000.
“Pensieri improvvisi” di Luigi Agangi, stampato nel 2003.

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