Lo spumante fa bene alla salute (davvero!)

“Il vino spumante riscalda la bocca e solletica i sensi, soprattutto quelli della testa, infonde calore nelle viscere e fa digerire i cibi crudi. Può essere impiegato per lavare le ferite con un panno di lana morbida inzuppata nel vino”.

Queste righe così belle le ha scritte nel II secolo d.C. un medico greco, il più famoso dell’epoca, Galeno. Oltre che esercitare questa professione, Galeno, era anche un filosofo ed evidentemente un estimatore dello spumante, proprio come noi.

La realtà è che fin da quei tempi si sapeva che il vino fosse un elisir di buona vita – se bevuto con moderazione – e in questo senso la bollicina non fa eccezione.

Spumante, che medicina

La bollicina usata a scopo curativo non è una novità nemmeno per il mondo occidentale moderno.

A Reims, patria dello Champagne, nel 1700 i medici confermavano l’efficacia della bollicina per la cura di alcune patologie a causa dell’anidride carbonica contenuta nello spumante. Sempre a Reims, negli anni Sessanta/Settanta l’Università locale iniziò a studiare gli effetti dello spumante sull’apparato respiratorio e immunitario. Questa volta non finì sotto la lente l’anidride carbonica, bensì l’alto contenuto di minerali preziosi come zolfo e magnesio e di elementi come calcio e potassio.

Lo spumante, si scoprì, era un ottimo aiuto anche nei casi più lievi di depressione (per via del litio contenuto) e per la digestione.

È anche diuretico, perciò è un ottimo alleato anche contro la ritenzione idrica, sempre consumato con moderazione.

Gli studi recenti

Sembra che la bollicina sia una perfetta alleata nientemeno che della… memoria.

Uno studio dell’università di Reading (Inghilterra) del 2013 sostiene che l’acido fenolico, contenuto all’interno di alcune uve usate per la produzione di spumante e Champagne, sarebbe in grado di combattere la demenza senile. Nonché il deficit mnemonico causati da malattie degenerative come l’Alzheimer.

La ricetta? Bere tre bicchieri di spumante a settimana, una cura che saremmo tutti ben felici di seguire!

Insomma: la bollicina consumata con moderazione fa bene allo spirito e alla salute! Gli spumanti Bosca li trovi qui, mentre il Toselli White, il nostro elisir senz’alcol, lo trovi qui

Rossano Boffa

Mastro spumantiere Enotecnico classe 1971, si è formato alla scuola Enologica di Alba, glorioso istituto fondato nel 1881. Nato nelle terre d'Asti, centro di Moscato e Barbera, è cresciuto professionalmente a Canelli, dove ha imparato l'arte spumantiera. Bosca è la sua casa dal 2002: qui ha trovato un ambiente privo di preconcetti dove l'enologia può essere applicata nel più classico dei modi oppure può essere sviluppata con innovazione. Le sue passioni? Suonare la batteria, il cinema d'autore, il Rock anni Settanta e la degustazione di sigari con vini speciali. E il trail running, che consiste nel correre su e giù tra i bellissimi vigneti di Langhe e Monferrato.

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