Tempo di Carnevale, tempo di bugie!

Le Bugie e le loro origini

Bugie, chiacchiere o gale: un nome differente per ciascuna Regione italiana. Sono sottili, croccanti, zuccherine e costituiscono i caratteristici dolci della tradizione carnevalesca.  Ma qual è l’origine di queste meravigliose prelibatezze?

L’origine del tipico dolce carnevalesco risale all’antica Roma. Le croccanti sfoglie venivano preparate in occasione dei periodi di festa detti Saturnali, corrispondenti all’attuale carnevale. Semplici ed economiche “le frictilia” venivano distribuite in grande quantità lungo le strade delle città. Le frictilia, inoltre, grazie alla loro frittura in strutto animale, potevano essere conservate per diversi giorni senza deperire.

L’antica ricetta è giunta fino ai giorni nostri, con le dovute variazioni legate alle tipicità regionali. Bugie per il Piemonte, boxie per la Liguria, Galè in Lombardia, rosoni o sfrappole in Emilia Romagna e ancora crostoni in Veneto e Trentino Alto Adige. Tanti e differenti nomi per un dolce tradizionale e caratteristico che accomuna i golosi dell’intera penisola.

Ma veniamo alla ricetta. Come si preparano le deliziose bugie?

Gli ingredienti per le bugie:

  • 500 g di farina 00
  • 50 g di burro ammorbidito
  • 70 g di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 2 uova intere
  • 30 ml di Piemonte DOC Bosca
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo q.b.
  • scorza di limone

Iniziamo con la preparazione dell’impasto delle nostre bugie.

Disponete sul piano di lavoro la farina a fontana grattugiando al centro la scorza di limone, il burro tagliato a quadretti, le uova e lo zucchero. Unite all’impasto anche il lievito, un pizzico di sale ed un goccio di Piemonte DOC Bosca.

Amalgamate gli ingredienti con le mani fino a ottenere un composto omogeneo e compatto. Se l’impasto ha assunto una consistenza troppo dura ammorbiditelo con l’aggiunta di altro Piemonte DOC Bosca.

Avvolgetelo con la pellicola e lasciatelo riposare per circa 40 minuti in frigorifero. Superata l’attesa procedete a tirare il vostro impasto con l’aiuto di un mattarello o di una macchina per la pasta rendendola il più sottile possibile.

È il momento del taglio nelle caratteristiche forme rettangolari o triangolari. Potete anche annodarne alcuna, in cottura assumeranno forme divertenti.

A questo punto si passa alla frittura. Si porta ad ebollizione l’olio in un ampio recipiente e si immergono le strisce di sfoglia. Lasciatele immerse fino a quando non saranno dorate. Attenzione a non lasciarle troppo nell’olio: bruciano in un attimo!

Una volta pronta mettetele a scolare dell’olio in eccesso su alcuni fogli di carta assorbente.

Le bugie sono pronte! Potete disporle in grandi piatti da portata con l’aggiunta di una spolverata di zucchero a velo.

Ed insieme? Sicuramente un calice di Five Stars Asti DOCG

Buon appetito!

Pia Bosca

CEO Bosca SpA Pia è nata ad Asti nel 1969, nella sesta generazione della famiglia che si occupa dell’azienda di casa dal 1831. Da sempre ha respirato l’aria del mondo dello spumante, sparkling in ogni sua sfaccettatura. Tanto che il papà Luigiterzo, per festeggiare il primo mese di Pia, sembra le abbia fatto assaggiare il suo più prezioso spumante intingendovi il mignolo: in famiglia si racconta che, quel giorno, separare Pia da quel goccio di spumante sia stato praticamente impossibile! Laureata in Giurisprudenza, oggi Pia è sposata e ha una bimba che ha iniziato alla vita allo stesso modo. Gestisce Bosca assieme ai fratelli: un lavoro che è anche una passione.

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